CON ROBERTO CENTAMO, HEAD COACH DELL’ACE TENNIS CENTER

Tennis…sport inventato dal diavolo; bellissimo… ma terribile; sport individuale per antonomasia ecc…Sono solo alcune delle frasi che si utilizzano per dipingere la specialità. In parte la fotografano bene, in parte esasperano la realtà. Quella di uno sport sì affascinante e mentale ma non così complicato come tanti fanno credere. All’Ace Tennis Center di Volvera l’imperativo è insegnarlo con grande professionalità e al contempo semplificarlo. Lo conferma l’head coach dell’Accademia, Roberto Centamo, classe 1982 e una lunga esperienza alle spalle anche nei massimi circuiti mondiali, Wta, Atp, a fianco di giocatrici e giocatori emergenti e di giovani impegnati nei tornei ETA.

E’ a Volvera dall’origine della struttura e così ne spiega la filosofia operativa: “La priorità viene data all’insegnamento dei colpi che costituiscono la base del tennis moderno, il servizio e la risposta. Quindi si delineano le priorità individuali sulle quali agire, attraverso un programma prestabilito, personalizzando il tipo di azione. Tutto ciò senza tralasciare l’aspetto tattico e strategico mirante a permettere ad ogni allievo la massima espressione del proprio potenziale”. Come agisce il vostro staff quando arriva in Accademia un nuovo?: “Viene valutato per quanto concerne le caratteristiche di giocatore, monitorato a tutto tondo e corretto, laddove necessiti, finalizzando l’intervento all’ottimizzazione del gesto”. Chiara anche l’impronta generale dell’Accademia, in piena assonanza con le idee del suo presidente, Fabio Ponzano: “Insegnare – prosegue Centamo – una condotta di gara aggressiva, stando sempre vicino al rimbalzo della palla. L’obiettivo è chiudere lo scambio in 4 – 5 colpi. Questo vale sia nella fase di servizio che in quella di risposta. In tale momento di gioco il credo deve essere colpire la palla e togliere subito il tempo al rivale. Naturalmente non ci si dimentica della solidità”.

Si lavora molto anche dal punto di vista delle emozioni: “Assolutamente, perché crediamo sia un aspetto determinante a qualsiasi livello e per questo svolgiamo con i ragazzi esercizi specifici in campo con azioni di gioco da compiere a volte sotto pressione e in altri casi in totale relax. Molta importanza viene poi attribuita alla fluidità del gesto, fondamentale per l’efficacia dei colpi. Così alla preparazione atletica e alle tre componenti del corpo, della mente e delle emozioni. Ancora alla creazione di un gruppo tra gli iscritti all’Accademia. Quindi uscite con gli allievi, giochi coinvolgenti, allenamenti motivanti per creare empatia tra di loro e con lo staff dei tecnici. Un corpo maestri che si confronta e si aggiorna. Il tennis è in continua evoluzione ed occorre precorrere questi cambiamenti.

Molta attenzione viene rivolta alla risposta dei ragazzi nei tornei, sempre seguiti da un componente dello staff. Un monitoraggio partita per partita, con tanto di score, per evidenziare i risultati del lavoro svolto a monte. E nel caso dell’Ace sono tangibili anche nelle classifiche scalate dai singoli nel corso dell’anno (almeno due step di crescita in media)”. La mission?: “Essere sempre – conclude Centamo – al servizio dei ragazzi per la loro crescita”. Molta attenzione ai colpi d’inizio gioco, servizio e risposta, senza dimenticare la solidità. Si lavora anche sulle emozioni e nonostante il tennis sia uno sport individuale sulla costruzione del gruppo, anche fuori dal campo.

di Roberto Bertellino per TuttoSport